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24 Maggio 2022La scelta del pavimento è determinante per il “carattere” di un ambiente. Oltre al gusto personale, bisogna tenere conto di diversi fattori come la resa estetica, i costi, la resistenza, la manutenzione e il tipo di posa.
Capita spesso che la scelta ricada sul pavimento in laminato o in PVC che, una volta posato, emula il vero parquet. In realtà non è un prodotto naturale!
Questi materiali vengono richiesti perchè presentano buone prestazioni, costi contenuti e piacevoli effetti estetici, sono di facile posa e manutenzione. Grazie al loro spessore ridotto possono essere facilmente posati sopra a pavimentazioni esistenti.
Vediamo nello specifico le caratteristiche.
Pavimento in laminato
Il pavimento laminato (chiamato anche “finto parquet”) viene proposto già da un po' di anni come un’alternativa al parquet in legno, in quanto ne copia lo stile ma è decisamente più economico. Questo tipo di pavimentazione è composta da uno strato di fibre di legno pressate e tenute insieme da resine di qualità; sopra di esso è applicata una sottilissima superficie di plastica/carta stampata che riproduce fedelmente le venature e le colorazioni del legno.
CARATTERISTICHE FISICHE: Il laminato non è molto resistente al calore e non reagisce bene dove c’è molta umidità (quindi va evitato nel bagno e nella cucina). Inoltre, una volta usurato, non può essere levigato e deve essere completamento sostituito.
Grazie al successo del pavimento laminato, la maggior parte dei produttori si sta impegnando nella realizzazione di laminati con doghe di qualità sempre maggiore, con ottime caratteristiche tecniche ed estetiche.
Pavimento in PVC e LVT
Il polivinilcloruro (PVC) è un materiale di origine plastica fra più utilizzati al mondo, soprattutto in ambito edile. Fino a qualche anno fa lo trovavamo spesso nelle scuole, nelle palestre, negli ospedali, nei treni. E’ un tipo di pavimentazione che non ha un particolare valore estetico, piuttosto deve durare nel tempo ed essere semplice da pulire. La tecnologia con cui vengono realizzati oggi le pavimentazioni in PVC consente di creare superfici che riproducono in maniera realistica i più svariati materiali naturali (pietre o legno). Sono realizzati in lunghe strisce rettangolari e in commercio ne troviamo in tre formulazioni: il PVC adesivo, quello flottante e quello in rotoli.
CARATTERISTICHE FISICHE: Il pavimento in vinile, essendo formato da un materiale idrorepellente, è idoneo per essere posato anche in ambienti particolarmente umidi come la cucina o il bagno. La principale problematica è quella della dilatazione, dovuta ai cambiamenti di temperatura, ad esempio vicino a una finestra soleggiata. Se si monta in modo non ideale questo tipo di pavimentazione, questa reazione provoca sollevamenti non piacevoli esteticamente.
Da qualche anno esiste un prodotto plastico innovativo chiamato LVT, cioè Luxury Vinyl Tile (piastrelle viniliche lussuose). Si differenzia dal classico PVC principalmente per la composizione più resistente e il formato di stampa altamente decorativo: viene prodotto nei formati della piastrella quadrata o nel formato rettangolare.
Perché vengono scelti questi tipi di pavimentazioni artificiali?
Analizzando tutti le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi, possiamo affermare che i due punti di forza dei pavimenti in PVC e in laminato sono:
- La semplice installazione: possono essere posati anche con il fai da te
- L’aspetto economico: ne esistono di svariate tipologie di prezzo




